Rubbettino Casa Editrice

Se analizziamo la scena delle case editrice italiane, dopo aver citato le solite note Mondadori, Einaudi e Feltrinelli, non possiamo escludere dall’elenco Rubbettino. Nonostante il nome un po’ ostico da pronunciare, è impossibile dimenticarsi dei successi editoriali creati da questa azienda 100% italiana, con sede a Catanzaro. Durante i 40 anni di attività, segnati da una costante crescita nel campo editoriale, abbiamo imparato ad apprezzarne i testi, grazie a scelte fuori dal coro. La narrativa a cui si è interessata Rubbettino Editore, anche quando ha trattato temi di filosofia e di storia, ha rivelato un interesse verso punti di vista diversi. Al racconto del “fatterello” è stato preferito un taglio differente, in grado di guardare le vicende sotto un altro sguardo. E’ come se gli autori che hanno collaborato nella realizzazione dei libri commercializzati da questa casa editrice fossero stati protagonisti nascosti della narrazione, in grado di ricostruire tutte gli avvenimenti, grazie ad un punto di visione privilegiato, ma senza mai alterare la trama.

Per molti lettori della penisola, Rubbettino è sinonimo di libri “alternativi”, perchè interessati a descrivere storie più o meno volutamente dimenticate, perchè considerate scomode o poco attuali. Eppure quando si parla di diritti, uguaglianza e intelligenza morale non ci dovrebbero essere tempi o stagionalità e l’animo gentile delle lettrici dovrebbe ben saperlo se hanno continuato a sfogliare le pagine redatte da Rubbettino, sempre con largo interesse.

Non è un caso che, se proprio volessimo etichettare la casa editrice calabrese con un genere, sicuramente sceglieremmo quello della saggistica di carattere sociale.
Molto dipenderà, con ogni probabilità dall’origine famigliare che ha Rubbettino. Lo spirito volenteroso con cui sono riusciti a trasformare una piccola stamperia di un piccolo comune della Calabria, in una casa editrice di fama nazionale, lascia ben intendere il carattere tenace di chi contribuisce a questo progetto. Lo sanno bene i moltissimi autori emergenti che ogni anno inviano loro dei testi, nella speranza che vengano pubblicati, proprio perchè affascinati da questo tipo di mentalità e modo di intendere il circuito letterario. Al di là del fatto che i romanzi vengano accettati o meno infatti, stando a quanto dicono gli autori, quello che colpisce maggiormente è la gentilezza con cui rispondano alle email. La possibilità stessa di accettare che i testi possano essere consegnati anche a mezzo di posta elettronica, rendono l’editore Rubbettino, oltre che moderno, anche in grado di “leggere” le necessità degli autori emergenti. Stampare un testo in cartaceo, rilegarlo e spedirlo ha il suo costo e, considerato il periodo non certo fertile sotto il piano economico, per chi vive in Italia, risparmiare questa spesa, non può che essere positivo. Senza contare che, così facendo, si evita di consumare carta inutilmente, perchè, come sa bene chi bazzica il Mondo delle librerie, ognuno di questi testi non viene mai restituito all’autore originario, indipendentemente da fatto che verrà pubblicato o meno.
L’ultimo filone a cui Rubettino sta dedicando sempre maggiore importanza è quello della narrativa scolastica, nella speranza di raggiungere un target di pubblico più ampio e portare il suo contributo in termini di educazione di quei bambini e ragazzi, che costituiranno l’ossatura della società di domani.