Slow Web: verso una rete responsabile

Slow Web

Oggi, alle ore 18.30 presso Rinascimenti Sociali (Via Maria Vittoria, 38) prende il via l’evento “Slow Web: verso una rete responsabile“, promosso da eMemory.

Nel mondo del web 2.0, dei social network, delle chat istantanee e dei selfie, sembra sempre più imminente la minaccia di un web controllato da un gruppo ristretto di persone e aziende private che spremono gli utenti e le loro informazioni per offrire servizi sempre migliori agli inserzionisti. Il web nasce come strumento di condivisione della conoscenza e come ulteriore esercizio e strumento di libertà e socialità. Come ha segnalato l’inventore di Internet Tim Barners Lee, la perdita del controllo sui nostri dati minaccia il carattere democratico del web. Le tecnologie di ICT sono senz’altro una grande opportunità ma se utilizzate per perseguire fini privati senza una regolamentazione e senza una presa di coscienza e una capacità di giudizio critico da parte degli utenti, il web rischia di tramutarsi in una trappola di controllo e distrazione di massa, potente come nessun’altra.

L’iniziativa

Per questo eMemory, in collaborazione con SocialFare e Rinascimenti Sociali ha organizzato una tavola rotonda, coinvolgendo alcuni prestigiosi esperti del mondo digitale, affinché diventino note quali sono le problematiche del web, quali le potenzialità, le opportunità ma anche quali potrebbero essere i rischi.

Noi di Yeerida, la prima piattaforma di lettura in streaming gratuita, sosteniamo questa iniziativa, per incentivare una presa di coscienza più profonda delle dinamiche che legano le nostre vite al web, e per un utilizzo più responsabile e consapevole di tutti i suoi strumenti.

Interverranno quali relatori:
Carlo Blengino: sulla privacy, diritti e digitale, i rischi della trasparenza. I problemi di governance nel mondo digitale;
Peppino Ortoleva: sul tema “utenti del web, il bosco, le prede, i comportamenti, come padroneggiare gli strumenti del web?;
Guido Avigdor: sul tema “comunicazione e social, come sono destinati a cambiare i nostri comportamenti rispetto a come stanno già cambiando le nostre forme di comunicare;
Giovanna Giordano: sulle parolacce del computer. Come sopravvivere alla rivoluzione digitale, imparare qualcosa ed essere felici;
Paolo Jarre: l’internet e lo smartphone possono creare dipendenza? Cosa sono gli hikikomori e quanti sono in Italia? Esperienze di terapia, suggerimenti e raccomandazioni;
Pietro Calorio: sui termini e condizioni delle piattaforme del web, come evitare di essere prede inconsapevoli;
Introduce e modera: Federico José Bottino