Oggi parliamo di romanzi epistolari. Un romanzo epistolare è un tipo di romanzo nel quale la trama si sviluppa, totalmente o parzialmente, attraverso lo scambio di lettere tra i personaggi. “Epistula” in latino significa lettera. Il genere s’impone nel XVIII secolo ma fanno da modelli produzioni ben più antiche, come le “Eroidi” di Ovidio: una raccolta di lettere d’amore che l’autore immaginava scritte da famose eroine mitologiche ai loro innamorati.

romanzi epistolari

La principale caratteristica dei romanzi epistolari è l’immediatezza attraverso la quale i personaggi si rapportano tra loro. La distanza temporale tra azione e scrittura è minima – la scrittura è in prima persona e al presente – e ciò facilita il lettore a identificarsi con il personaggio. Inoltre, attraverso il romanzo epistolare, l’autore ha a disposizione la possibilità di impersonare letteralmente i suoi personaggi. Sperimentando diversi stili di comunicazione e diversi punti di vista.

Inoltre, in base alla struttura del testo, distinguiamo due tipologie di romanzi epistolari:

1) I romanzi epistolari definiti “senza cornice” nei quali la trama si sviluppa esclusivamente attraverso le lettere. Ne sono un esempio le “Lettere persiane”, opera di Montesquieu il quale sfrutta lo scambio epistolare come escamotage per criticare la società francese del ‘700.

2) I romanzi epistolari definiti “con cornice” nei quali la trama è costituita sia da lettere sia da una voce narrante. Ne sono un esempio le “Ultime lettere di Jacopo Ortis” di Ugo Foscolo, considerato il primo romanzo epistolare della letteratura italiana.

Vediamo ora i 10 romanzi epistolari più famosi della letteratura:

1) “Storia di una capinera” di Giovanni Verga

“Storia di una capinera” è il primo romanzo di Giovanni Verga, scritto tra il giugno e il luglio del 1869 e pubblicato nel 1871. La protagonista della storia si chiama Maria, una giovane che vive dall’età di sette anni in convento ed è destinata a diventare una monaca di clausura. Nel 1854 Maria, ormai ventenne, è costretta a fuggire da Catania insieme alla famiglia a causa di un epidemia di colera. A Monte Ilice inizierà a scrivere le sue lettere all’amica Marianna raccontando le sue giornate in campagna e di Nino, un ragazzo del quale la giovane s’innamorerà al punto di portarla alla follia.

2) “Ultime lettere di Jacopo Ortis” di Ugo Foscolo

Le “Ultime lettere di Jacopo Ortis” è un romanzo scritto nel 1802 da Ugo Foscolo. Il protagonista del romanzo si chiama Jacopo Ortis, un ufficiale dell’esercito napoleonico. Dopo che Venezia fu concessa da Napoleone agli austriaci, l’ufficiale è costretto all’isolamento e da sfogo a tutta la sua rabbia nei confronti degli “invasori” nelle lettere all’amico Lorenzo. L’opera di Ugo Foscolo è considerata il primo romanzo epistolare della letteratura italiana e l’autore s’ispira ad un fatto realmente accaduto: il suicidio di Girolamo Ortis, un giovane studente di medicina toltosi la vita a Padova nel 1796.

3) “Lettera a un bambino mai nato” di Oriana Fallaci

“Lettera a un bambino mai nato” è un libro di Oriana Fallaci pubblicato nel 1975. Il libro è un monologo drammatico dell’autrice con il quale la scrittrice condensa tutto il suo dolore di fronte ad una maternità inaspettata. La tragica lettera della Fallaci ci fa riflettere sul delicato tema dell’aborto ritraendo il profilo di una donna, sola e indipendente, che decide di vedere la maternità non come un dovere ma come una scelta del tutto personale e di cui solo lei stessa è responsabile.

4) “Destinatario sconosciuto” di  Katherine Taylor

“Destinatario sconosciuto” è un romanzo epistolare di Katherine Taylor pubblicato nel 1939 e divenuto un best-seller solo nel 1999. Il libro è uno scambio epistolare tra due amici fraterni: Martin Schulse e Max Eisenstein, il primo tornato in Germania con moglie e figli nel 1932, il secondo rimasto a San Francisco. A causa della sua fede ebraica Max si scontrerà duramente con il suo amico Martin, ammaliato invece dall’ideologia nazista. Dopo che Martin implorerà l’amico d’interrompere la corrispondenza la vicenda prenderà una piega inaspettata.

5) “I dolori del giovane Werther” di Johann Wolfgang Goethe

“I dolori del giovane Werther” è il romanzo epistolare di Johann Wolfgang Goethe pubblicato nel 1774. Il libro riscuote da subito uno straordinario successo divenendo il manifesto del movimento letterario Sturm und Drang. Il Wertherismo divenne addirittura una vera e propria moda tra i giovani, e non mancarono casi di suicidio “ispirati” dal romanzo. L’opera di Goethe è infatti una riflessione sul difficile rapporto tra l’artista e la società, nonché una critica all’eccesso di passionalità e all’egocentrismo dei giovani.

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6) “Dracula” di Bram Stoker

“Dracula” è il romanzo dell’irlandese Bram Stoker, scritto nel 1897 e ispirato a Vlad III Principe di Valacchia: conosciuto anche con il suo nome patronimico Dracula. Il romanzo è scritto sotto forma di stralci di lettere dei personaggi ed è considerato uno degli ultimi grandi capolavori della letteratura gotica, genere sviluppatosi nella seconda metà del ‘800 e caratterizzato da una mescolanza di elementi romantici e dell’orrore.

7) “Lady Susan” di Jane Austen

“Lady Susan” è un romanzo incompiuto di Jane Austen, scritto presumibilmente negli anni ’90 del Settecento e pubblicato postumo nel 1871. Sviluppato in 41 lettere piacevolmente intriganti il romanzo della Austen ci rivela uno dei personaggi femminili più perfidi che abbia creato. Definita da uno dei protagonisti “la più scaltra civetta di tutte l’Inghilterra” Lady Susan è un personaggio senza sfumature, del tutto falso e bugiardo, intreccia relazioni con uomini giovani e meno giovani, sposati e non, senza mai proporne alla figlia Frederica, la quale anzi disprezza per via del carattere genuino e sincero.

8) “Il libro dell’Es” di Georg Groddeck

“Il libro dell’Es” è un trattato psicoanalitico sotto forma di romanzo epistolare. Georg Groddeck fu infatti uno dei pionieri della psicoanalisi. Fu il primo medico a valersi di metodi psicoanalitici nella cura di malattie organiche, ed è infatti considerato il padre della psicosomatica. Il libro dell’Es è lo scambio epistolare fra il medico Patrik Troll – alter ego di Groddeck – e una sua amica, la quale considera inizialmente con scetticismo le teorie del suo corrispondente, ma ne viene pian piano rapita.

9) “Le relazioni pericolose” di Choderlos de Laclos

“Le relazioni pericolose” è il libro di Choderlos de Laclos del 1782 ed è considerato uno dei più grandi romanzi epistolari della letteratura francese. Il romanzo è ambientato nella Parigi del ‘700 e in 175 lettere Laclos descrive la rete diabolica tessuta dai due protagonisti libertini, la Marchesa di Merteuil e il Visconte di Valmont, ritraendo inoltre una società dissoluta sull’orlo dell’autodistruzione.

10) “Giulia o la nuova Eloisa” di Jean-Jacques Rousseau

“Giulia o la nuova Eloisa” è un romanzo epistolare del filosofo francese Jean-Jacques Rousseau pubblicato nel 1761. Attraverso le epistole di diversi personaggi il filosofo ritrae un amore infelice, quello tra Giulia e il suo precettore Saint-Preux. Un amore che ricorda, mediante il titolo dell’opera, l’altrettanto infelice tra Abelardo ed Eloisa.

Photocredit: PD

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