Al bar, libri al posto delle slot

Sono sempre di più i bar che scelgono di mettere dei libri al posto delle slot machines nei loro locali. Roma, Milano, Brescia, Firenze, Pistoia, Viareggio, Venezia, Parma. Sparsi un po’ per tutta l’Italia, sono ormai centinaia i bar che decidono di combattere il gioco d’azzardo con la cultura.

I primi “casi” risalgono a più di cinque anni fa, e grazie al passaparola e ai numerosi articoli nei media, il fenomeno si sta diffondendo a macchia d’olio.

Sempre più gestori si trovano in situazioni difficili proprio a causa delle macchinette. E molti hanno infatti deciso di sostituire libri al posto delle slot machines perchè stufi dell’ambiente che si era venuto a creare nei loro locali. Clienti che si rovinavano davanti ai loro occhi, spendendo interamente stipendio o pensione; litigate e addirittura risse, in cui spesso dovevano intervenire in prima persona per calmare gli spiriti; situazioni scomode,  giocatori che non andavano via dopo l’orario di chiusura, brutti giri dentro e fuori dei locali. Il tutto a creare un clima di tensione, chiaramente percepito anche dai clienti non giocatori.

Certo, rinunciare alle macchinette vuol dire rinunciare ad un incasso che spesso rappresenta una grossa percentuale di introiti. E ci sono anche da considerare le difficoltà nel liberarsi delle macchinette stesse, che sono regolamentate da contratti piuttosto stretti e vincolanti. Ma i gestori che hanno deciso di mettere i libri al posto delle slot non ne sono pentiti, anzi. Il clima e la qualità del lavoro sono completamente diversi, si stabilisce un maggiore legame con il territorio, e i bar ritornano ad essere un luogo in cui regnano socialità e cultura.

Le modalità con cui i bar si aprono alla cultura dei libri sono diverse. Molti gestori hanno reso disponibile la propria collezione di libri, organizzando una specie di biblioteca gratuita, completa di prestiti e registro, oppure tramite il book crossing. Alcuni bar ricevono contributi dai clienti stessi, che sono felici di dare una nuova vita ai propri libri. Si sono create collaborazioni con le biblioteche locali, e incontri e presentazioni per coinvolgere la popolazione.

E così nei bar si torna per conversare e leggere un libro in tranquillità. I clienti si fermano di più e più volentieri. E tra una pagina e l’altra, ogni bar che dice no alle slot e si ai libri aiuta a combattere i disagi e le ingiustizie causate dal gioco.

E se nel vostro bar preferito non ci sono ancora libri, richiedeteli! …e nel frattempo leggetevi qualcosa su Yeerida!