Cosa succede al nostro cervello mentre leggiamo

Dedicarsi alle proprie passioni è la cura a ogni male: grazie al rilascio di endorfine, fare qualcosa che ci piace ci fa sentire immediatamente rilassati e sereni. Tutta questione di chimica: il nostro cervello reagisce agli impulsi producendo effetti diversi, più o meno duraturi nel tempo.

Gli amanti della lettura non sfuggono di certo a questo schema. Leggere stimola una serie di reazioni a catena sul nostro cervello, che faremo meglio a imparare a conoscere, se vogliamo portare un miglioramento alla qualità della nostra vita, senza troppi sforzi.

 

Nei primi dieci minuti

 

effetti benefici lettura

Innanzitutto, nei primi minuti dall'inizio della lettura, l’attività cerebrale subisce una repentina impennata. I sensi sono stimolati all'unisono: il tatto per la consistenza delle pagine, dello smartphone, del pc o di qualsivoglia supporto scegliate di usare per la vostra lettura; l’udito che va provvisoriamente in letargo, prestando sempre minore attenzione a suoni e rumori di sottofondo; l’olfatto e la vista, soggetti contemporaneamente a input legati al supporto di lettura e al contesto in cui ci si trova. Anche il posticino in cui dedicarsi alla lettura è perciò molto importante: i nostri consigli sui posti più belli per leggere potrebbero fare al caso vostro, abusatene per migliorare la vostra esperienza di lettura!

 

Dopo mezzora

 

effetti benefici lettura

Passati appena 30 minuti dall'inizio della lettura, partono le prime "allucinazioni visive": iniziamo a trasformare la storia in immagini, a dare un volto ai personaggi (che saranno sempre migliori e più appropriati degli attori del film che seguirà), a sentire le loro voci. Anche qui ritorna il senso del tatto: c’è chi sottolinea le frasi più interessanti, chi “fa le orecchie” alle pagine e chi ha scelto di boicottarle e farle virtuali con il nostro segnalibro digitale.

 

Dopo un’ora  

 

effetti benefici lettura

L’attenzione diventa massima dopo circa un’ora, conducendo il lettore alla totale immersione nel mondo del libro. La sequenzialità dei romanzi contribuisce, con la sua struttura, a sviluppare e tenere viva l’attenzione. La stimolazione del cervello va di pari passo con il coinvolgimento emotivo, che raggiunge il suo picco superati i sessanta minuti dall’inizio della lettura. Soffriamo con il protagonista, ci mettiamo a ridere alle battute dell’autore, impariamo senza accorgercene vocaboli e situazioni nuove. Bisogna però distinguere diverse tipologie di lettura: leggere per piacere personale permette al cervello di ricevere una dose maggiore di sangue, mentre la lettura da studio serve ad   attivare funzioni cognitive differenti.

 

Nel lungo periodo

 

effetti benefici lettura

Alcuni lettori rileggono gli stessi romanzi anche due o tre volte, se non di più, nel corso della vita, spesso perché presi dal desiderio malinconico di ricreare la situazione e l’ambiente di quella primissima lettura. Questo porta non solo a un ovvio miglioramento del proprio vocabolario e a una migliore consapevolezza della lingua, ma anche a una crescita della “materia bianca” del cervello situata nella zona del linguaggio, che subisce un aumento di massa dopo circa sei mesi in cui la lettura diventa un’abitudine. Ovviamente, se un lettore occasionale diventa un lettore assiduo sarà anche grazie ai primi sessanta minuti di lettura sottratti alla routine anni prima. In questo modo avrà sempre l’opportunità di formarsi, scoprire nuove tecniche, come la lettura veloce, e mantenere in allenamento il proprio cervello. Come dice Daniel Pennac,

Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere”.