Oggi parliamo di Inkitt, una start up tedesca che si occupa di Big Data applicati all'editoria. 

Qual è il prossimo libro da pubblicare?

Questa è la domanda che ricorre periodicamente negli uffici degli editori. Ogni scrittore emergente vorrebbe rispondere con "il mio"; ogni agente letterario, guardando il suo protetto vorrebbe urlare "il suo". Ma è il mercato dei lettori ad additare quello che sarà il prossimo bestseller o, nel peggiore dei casi, a snobbare quello che sarà condannato a diventare l'ennesimo flop editoriale.

Negli ultimi anni l'espressione Big Data è entrata nell'uso comune di molti e ha bussato anche alle porte degli uffici editoriali che ora si chiedono se l'analisi di un flusso di dati possa aiutare gli editori e (in primis) gli editor a scegliere quale manoscritto pubblicare.

Inkitt è praticamente una piattaforma di scrittura online pensata per scrittori emergenti per condividere i propri libri e ricevere feedback da una community di lettori. Una volta scritto e pubblicato il racconto, i lettori ne prendono visione e lo valutano, producendo dei feedback e recensioni e commenti. A questo punto interviene il sistema algoritmico di Inkitt, che prende nota del gradimento dello scritto, e propone quindi allo scrittore un contratto di pubblicazione. A seguito di ciò, il libro viene pubblicato e distribuito in versione e-book, con tanto di campagna pubblicitaria a sostegno, e successivamente Inkitt diventa l’agente letterario dello scrittore, e procede all’accordo con una casa editrice per la conversione in formato cartaceo.  L’obiettivo, dice il CEO di Inkitt, è quello di “rimuovere gli intermediari e far sì che nessun potenziale bestseller venga mai più rifiutato da un editore“. La community di Inkitt conta quasi un milione di lettori e invita i lettori a produrre feedback sui libri proposti dagli emergenti. La sua Intelligenza Artificiale permette di analizzare i flussi di lettura degli utenti e di comparare le analisi dei flussi con dei modelli di dati ispirati dallo studio di diversi bestseller presenti e passati.


Il sito Flavorwire ha riportato la notizia secondo la quale la piattaforma Inkitt ha annunciato una collaborazione con la casa editrice Tor Books per pubblicare il primo libro scelto attraverso i big data.

Il primo prodotto di questa sinergia si chiamerà Bright Star e sarà firmato da Eric Swan. La sua uscita è prevista nel 2017.

Il romanzo di Eric Swan è un fantasy rivolto al bacino degli Young Adult. Fa parte di una serie chiamata Sky Rider e appartiene alla categoria di romanzo di genere. 

Visto che anche noi in Yeerida ci occupiamo di dati relativi ai flussi di lettura e periodicamente estraiamo delle analisi che forniamo agli editori per condividere con loro dati per conoscere meglio i feedback dei lettori relativi ai testi condivisi dagli editori, ci viene spontaneo fare una domanda ai nostri amici colleghi di Inkitt. 

Ma non è che il vostro algoritmo (così pensato) rischi di appiattire la scelta editoriale delle novità e quindi Inkitt possa diventare una fabbrica di fantasy distopici? 
Anche perché il fantasy e il distopico sono degli hot trend da più di 7 anni. E, insomma, non ci andava certo un algoritmo per scoprirlo.